Babbo Natale

La storia di Babbo Natale

Ciao! Mettiti comodo vicino al camino: ti racconto chi sono, da dove vengo e come faccio a portare i regali a tutti i bambini del mondo in una notte sola.

Babbo Natale in poltrona accanto al camino che racconta una storia, con un elfo e un gatto sul tappeto

Sì, Babbo Natale esiste!

Esisto davvero, sono qui e leggo tutte le vostre letterine. Puoi scrivermi quando vuoi: ti rispondo io, dal Polo Nord.

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Tanto tempo fa: San Nicola

Tanto, tanto tempo fa, in una città vicino al mare chiamata Myra, viveva un vescovo buono di nome Nicola. Gli piaceva fare regali, ma non voleva farsi vedere: lasciava i doni di notte, in silenzio, e andava via prima che qualcuno si svegliasse.

Una notte lanciò dalla finestra di una casa povera tre sacchetti pieni di monete d'oro, per aiutare tre sorelle. Uno finì dentro una calza appesa ad asciugare vicino al fuoco: è per questo che ancora oggi si appendono le calze!

Quel vescovo buono di nome Nicola ero io. Da allora non ho mai smesso di portare regali ai bambini: sono passati tanti secoli, mi è cresciuta una lunga barba bianca e adesso tutti mi chiamano Babbo Natale.

Il mio lungo viaggio

Da Myra la mia storia ha viaggiato per tutta l'Europa. In Olanda i bambini mi chiamavano Sinterklaas e mi aspettavano mettendo gli zoccoli davanti al camino. Poi tante famiglie olandesi hanno attraversato l'oceano per andare a vivere in America, e hanno portato con sé anche me. Lì il mio nome è diventato Santa Claus.

La mia casa al Polo Nord

Abito lassù, dove fa tanto freddo e la neve non si scioglie mai. Nella mia casa c'è sempre il camino acceso, una grande cucina che profuma di biscotti e, accanto, il laboratorio dove gli elfi costruiscono i giocattoli. D'inverno il cielo si colora di luci verdi e viola: si chiamano aurora boreale.

La casa di Babbo Natale al Polo Nord di notte, con il laboratorio illuminato e l'aurora boreale

Le mie renne

La mia slitta vola grazie alle renne magiche. Eccole tutte, una per una:

  • DasherSaetta, la più veloce
  • DancerBallerina, che salta tra le nuvole
  • PrancerSaltellante, sempre allegro
  • VixenVolpina, la più furba
  • CometCometa, che lascia una scia di stelle
  • CupidCupido, la più affettuosa
  • DonnerTuono, la più forte
  • BlitzenLampo, veloce come la luce
  • Rudolphil naso rosso che illumina la strada

Rudolph è arrivato per ultimo: una notte la nebbia era così fitta che non si vedeva niente, e il suo naso rosso e luminoso ci ha mostrato la strada. Da allora guida sempre la slitta.

Gli elfi e la Befana

Da solo non ce la farei mai! Gli elfi leggono tutte le letterine, costruiscono i giocattoli, li incartano con la carta più bella e controllano che ogni regalo abbia il nome giusto. E a dicembre arriva lei, la mia vecchia amica Befana: atterra con la sua scopa, si scuote la neve dallo scialle pieno di toppe e si mette subito al lavoro. Sforna i biscotti per il viaggio, controlla che le calze siano appese bene e intanto prepara il carbone di zucchero per i più birichini. Il 25 dicembre il mio lavoro finisce, e la notte del 5 gennaio tocca a lei!

Gli elfi nel laboratorio che costruiscono e impacchettano giocattoli, la Befana con lo scialle e un vassoio di biscotti

Vuoi che gli elfi leggano anche la tua letterina? Scrivila qui e spediscila al Polo Nord.

La storia della Befana

Vuoi sapere come ha cominciato la mia amica Befana? Te lo racconto io. Tanto tempo fa, una notte d'inverno, tre Re Magi bussarono alla porta della sua casetta. Seguivano una stella cometa per portare i doni a Gesù Bambino e le chiesero la strada.

La Befana sulla scopa sopra i tetti con il sacco dei dolci

«Vieni con noi!» le dissero. Ma la Befana aveva la casa da spazzare e tante faccende da finire, e rispose che no, non poteva. Appena i Magi se ne andarono, però, si pentì. Riempì un sacco di dolci, prese la sua scopa e corse fuori a cercarli. Non li trovò più.

Da allora, ogni anno, la notte tra il 5 e il 6 gennaio vola sui tetti e si ferma in tutte le case dove ci sono bambini: chissà, potrebbe esserci Gesù Bambino! Scende dal camino e riempie le calze di caramelle, cioccolatini e mandarini. A chi ha fatto qualche capriccio lascia un pezzetto di carbone, ma è di zucchero, perché la Befana vuole bene a tutti. E prima di andare via dà una bella spazzata al pavimento: è la sua scopa, mica la lascia ferma!

È vecchia vecchia, ha le scarpe rotte e la gonna piena di toppe, ma ha un cuore grandissimo. Se la notte dell'Epifania le lasci sul tavolo un mandarino o un bicchiere di latte, le fai un regalo anche tu.

La notte della Vigilia

La sera del 24 dicembre carico la slitta e parto. Come faccio ad arrivare in tutte le case in una notte sola? È la magia del Natale: in quella notte il tempo per me scorre più piano, e ogni minuto dura quanto serve. Entro dal camino o dalla finestra, lascio i regali sotto l'albero e assaggio volentieri il latte e i biscotti che trovo sul tavolo. Per le renne, una carota fa sempre piacere!

C'è solo una regola: i bambini devono dormire. Quindi, la sera della Vigilia, tutti a letto presto!

Perché sono vestito di rosso

Il mio vestito rosso con il bordo bianco è caldo e si vede da lontano, anche in mezzo alla neve. E poi il rosso è il colore della festa e del cuore!

Babbo Natale in Italia

In Italia mi chiamate Babbo Natale, ma non sono l'unico a portare i doni. In alcune città passo già il 6 dicembre, vestito da vescovo come ai vecchi tempi, e lì mi chiamano ancora San Nicola. E ho tanti amici: Santa Lucia il 13 dicembre, Gesù Bambino in alcune valli del Nord e, alla fine delle feste, la Befana con la sua scopa.

E sai una cosa? Durante le feste vengo a trovarvi nei villaggi di Natale, dal Trentino alla Sicilia. Ecco dove trovarmi in Italia.

Domande frequenti

▸Babbo Natale esiste davvero?

Sì, Babbo Natale esiste! La sua storia comincia tanto tempo fa con San Nicola, il vescovo di Myra che portava doni in segreto ai bambini, e da allora non ha mai smesso di portare regali in tutto il mondo. Abita al Polo Nord con gli elfi e le renne, e a dicembre la sua amica Befana passa a dargli una mano. Legge tutte le letterine: anche quelle che gli scrivete da questo sito.

▸Dove abita Babbo Natale?

Abita al Polo Nord, con gli elfi e le renne; a dicembre lo va a trovare la Befana, che lo aiuta a preparare il viaggio. In Finlandia lo chiamano Joulupukki e dicono che la sua casa sia sul monte Korvatunturi, in Lapponia; a Rovaniemi, sul Circolo Polare Artico, c'è il villaggio dove riceve i bambini tutto l'anno. Durante le feste viene anche in Italia, nei villaggi di Babbo Natale.

▸Perché Babbo Natale è vestito di rosso?

Il rosso ricorda il mantello da vescovo di San Nicola, ed è caldo e si vede da lontano nella neve. Babbo Natale vestito di rosso si trova già nelle cartoline di fine Ottocento: non è stata la Coca-Cola a sceglierglielo, anche se i disegni di Haddon Sundblom dal 1931 lo hanno fatto conoscere in tutto il mondo.

▸Quante renne ha Babbo Natale?

Nove: Dasher, Dancer, Prancer, Vixen, Comet, Cupid, Donner e Blitzen, che compaiono già nella poesia del 1823 «A Visit from St. Nicholas», più Rudolph dal naso rosso, che guida la slitta e che i bambini conoscono dal racconto del 1939 di Robert L. May.

▸Che differenza c'è tra Babbo Natale, San Nicola e la Befana?

San Nicola porta i doni il 6 dicembre in molte zone d'Italia e d'Europa, Babbo Natale nella notte tra il 24 e il 25 dicembre, la Befana nella notte tra il 5 e il 6 gennaio. In alcune città del Nord i doni li porta Santa Lucia, il 13 dicembre.

▸Come posso scrivere a Babbo Natale?

Proprio qui! Scrivi la tua letterina e spediscila al Polo Nord: Babbo Natale la legge e ti risponde subito. Puoi anche fermarti a chiacchierare con lui nella pagina «Parla con Babbo Natale».

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